Stop cautelare alla procedura biennale suddivisa in tre lotti. Il provvedimento arriva dopo il ricorso di un operatore economico del settore. Il 20 ottobre è prevista la camera di consiglio per l’esame collegiale.
Napoli, 14 ottobre 2026 – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha disposto la sospensione cautelare degli atti impugnati relativi alla procedura di gara indetta dall’ASL Napoli 1 Centro per l’affidamento biennale dei servizi di cure domiciliari e telemedicina.
Il provvedimento, adottato il 9 ottobre 2026 dal Presidente della Nona Sezione del TAR Campania, Guglielmo Passarelli Di Napoli, accoglie l’istanza cautelare presentata dalla società ricorrente, rinviando l’esame collegiale della controversia alla camera di consiglio fissata per il 20 ottobre 2026.
La decisione interviene a pochi giorni dalla scadenza originariamente prevista per la presentazione delle offerte, fissata al 19 ottobre.
Il decreto del TAR Campania
Decreto presidenziale del 9 ottobre 2026, ricorso R.G. n. 6241/2026 (PDF).
Una procedura articolata in tre lotti
La gara, indetta con deliberazione n. 1794 del 12 agosto 2026, riguarda la conclusione di un accordo quadro con più operatori economici, ai sensi degli articoli 59 e 71 del D.Lgs. 36/2023.
L’affidamento interessa i servizi di assistenza domiciliare destinati ai pazienti residenti o domiciliati nel territorio dell’ASL Napoli 1 Centro, comprendendo diversi livelli assistenziali, le cure palliative e la telemedicina.
La procedura è suddivisa in tre lotti territoriali:
- Lotto 1: Distretti sanitari 28, 29, 30 e 33.
- Lotto 2: Distretti sanitari 25, 26 e 31.
- Lotto 3: Distretti sanitari 24, 27 e 32.
Il portale So.Re.Sa. riporta un importo complessivo dell’appalto pari a 130.650.000 euro, IVA esclusa, con aggiudicazione secondo il criterio del costo fisso.
La procedura riveste particolare rilevanza per il sistema territoriale napoletano, coinvolgendo l’organizzazione e l’erogazione di prestazioni sanitarie direttamente al domicilio degli assistiti.
Perché il TAR ha disposto la sospensione
Il decreto presidenziale, pronunciato nell’ambito del ricorso iscritto al registro generale n. 6241/2026, richiama l’articolo 56 del Codice del processo amministrativo, che disciplina le misure cautelari monocratiche.
Il TAR ha rilevato che, considerata la scadenza del 19 ottobre per la presentazione delle offerte, non sarebbe stato possibile attendere la successiva udienza camerale senza adottare una misura urgente.
Il giudice ha pertanto riconosciuto la sussistenza dei presupposti di estrema gravità e urgenza richiesti dalla disposizione e ha sospeso l’efficacia degli atti impugnati.
Si tratta di una misura cautelare e non di un annullamento definitivo della gara.
Il decreto non espone i motivi specifici di illegittimità contestati dalla società ricorrente e non contiene una valutazione definitiva sulla fondatezza delle relative censure.
Cosa cambia per gli operatori sanitari interessati
A seguito del provvedimento, l’ASL Napoli 1 Centro ha comunicato la sospensione delle attività e delle operazioni di gara interessate dalla decisione giudiziaria, fino a nuova comunicazione.
Per gli operatori economici che intendono partecipare alla procedura, la sospensione comporta la necessità di attendere le successive determinazioni della stazione appaltante.
Particolare attenzione dovrà essere riservata alla scadenza originaria del 19 ottobre 2026, che non può essere considerata operativa prescindendo dal provvedimento cautelare e dalle comunicazioni ufficiali dell’amministrazione.
Eventuali nuovi termini, rettifiche della documentazione o ulteriori disposizioni procedurali dovranno essere formalmente comunicati attraverso i canali ufficiali della gara.
La sospensione della procedura di affidamento non implica, di per sé, l’interruzione delle prestazioni domiciliari già erogate ai pazienti.
Il 20 ottobre il prossimo passaggio giudiziario
La camera di consiglio del 20 ottobre 2026 rappresenta il prossimo appuntamento rilevante per gli sviluppi della vicenda.
In tale sede il TAR sarà chiamato a esaminare collegialmente la questione cautelare, potendo adottare ulteriori determinazioni sulla misura già concessa.
Per le strutture sanitarie e gli operatori interessati all’affidamento sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti pubblicati dall’ASL Napoli 1 Centro e sulla piattaforma So.Re.Sa.
L’importanza della continuità organizzativa nelle cure domiciliari
La vicenda richiama l’attenzione sulla complessità organizzativa dei servizi di assistenza domiciliare, nei quali la continuità delle prestazioni, la programmazione degli interventi e il coordinamento tra professionisti sanitari rappresentano elementi essenziali.
Indipendentemente dagli sviluppi giudiziari, gli operatori del settore devono poter contare su processi organizzativi affidabili, in grado di garantire tracciabilità delle attività, gestione dei piani assistenziali e monitoraggio delle prestazioni.
In questo contesto, Sileno Medical Suite, la piattaforma sviluppata da SoftwareEngine, supporta le strutture sanitarie nella gestione dei servizi domiciliari attraverso strumenti dedicati alla pianificazione degli interventi, alla documentazione sanitaria, alla gestione del personale e al controllo dei flussi informativi.
L’Osservatorio Sanità di SoftwareEngine continuerà a seguire gli sviluppi della procedura, con particolare attenzione alle prossime decisioni del TAR Campania e alle comunicazioni della stazione appaltante.
Fonti
- TAR Campania, Sezione Nona, decreto presidenziale del 9 ottobre 2026, ricorso R.G. n. 6241/2026 (scarica il PDF).
- ASL Napoli 1 Centro, comunicazione di sospensione della procedura in esecuzione del provvedimento cautelare.
- So.Re.Sa., procedura Cure Domiciliari, fascicolo FE023337, protocollo PI122600-26.
- D.Lgs. 36/2023, articoli 59 e 71.
- D.Lgs. 104/2010, articolo 56.

